Lenti progressive freeform

Dopo i 40 anni d’età il potere accomodativo degli occhi comincia gradualmente a diminuire e si inizia ad avere difficoltà nella messa a fuoco da vicino. Per superare questo problema, l’occhio ha bisogno di una lente a potere diottrico positivo.

closeup of older man looking into camera.

Le normali lenti per vicino non possono, però, essere utilizzate per guardare lontano o alla distanza intermedia.

La lente progressiva, a differenza della bifocale, consente una visione nitida per lontano, per vicino e per tutte le distanze intermedie e non presenta sulla superficie la fastidiosa linea di separazione .

Fino a qualche anno fa era necessario scegliere un disegno o una lunghezza del canale e adattarsi alla geometria già stampata sulla superficie esterna della lente.

Oggi con la nuova tecnologia free-form la lente progressiva viene fatta su misura adattandosi alla ricetta e alla montatura del portatore.

Con questa nuova tecnologia infatti ogni lente viene lavorata sulla superficie interna in un’unica curvatura complessa che tiene conto del difetto visivo individuale, del tipo di montatura e del canale di progressione.

Processi di calcolo molto sofisticati permettono di disegnare punto per punto una geometria personalizzata che consente l’ ampliamento del campo visivo del 30% ed una visione più nitida e libera da tutte le angolature.

I programmi di calcolo di cui dispone LOV permettono la costruzione
di 13 differenti geometrie studiate in base all’ utilizzo che ne farà in prevalenza il portatore.