I nostri occhi percepiscono come luce visibile solo una parte dello spettro elettromagnetico, quella compresa tra le lunghezze d’onda di 380 e 750 nanometri.
Tuttavia, raggiungono l’occhio anche radiazioni invisibili all’occhio umano, come i raggi ultravioletti (UV), che si collocano al di sotto dei 380 nanometri.
Un’eccessiva esposizione ai raggi UV rappresenta uno dei principali fattori di rischio per la salute oculare, contribuendo nel tempo a danneggiare i tessuti dell’occhio.
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