Difetti visivi

I principali difetti visivi si possono ricondurre a due macroinsiemi.

1) Problemi di defocus (errata messa a fuoco sulla retina)

Si verificano quando la correlazione tra le componenti dell’apparato ottico (cornea, cristallino, retina) non è corretta, oppure quando una singola componente presenta un’anomalia.

Miopia
È una condizione refrattiva in cui l’immagine non si forma sul piano della retina, ma davanti ad essa. Le cause più frequenti sono l’eccessiva lunghezza del bulbo oculare o l’incapacità accomodativa di portare l’immagine a fuoco sulla retina. L’eziologia è multifattoriale, con componenti genetiche/ereditarie e fattori ambientali che spiegano insorgenza e progressione nei soggetti predisposti.

Ipermetropia
È la condizione opposta alla miopia: l’immagine si forma dietro il piano retinico. Può dipendere da un potere ottico complessivamente insufficiente del sistema refrattivo oppure da una lunghezza assiale del bulbo oculare troppo corta.

2) Problemi di distorsione

Astigmatismo
Si manifesta quando la superficie del sistema ottico è deformata in una direzione, generando poteri diversi nei vari meridiani. Di conseguenza, i piani di fuoco risultano in posizioni differenti. A livello oculare l’astigmatismo può originare in sedi diverse; la cornea (superficie esterna) è la più frequentemente coinvolta, essendo la principale componente refrattiva dell’occhio.

Presbiopia
Insorge in una fase di vita ancora sociale e lavorativa attiva. È dovuta alla riduzione progressiva della capacità accomodativa, che rende prima difficoltosa e poi impossibile la messa a fuoco da vicino. La perdita di accomodazione inizia in età giovanile e progredisce gradualmente: il cristallino si indurisce dal nucleo verso la periferia fino a diventare rigido e inadatto alle necessità prossimali. Per un periodo il soggetto riesce ancora a leggere/lavorare da vicino con fatica, finché il potere accomodativo residuo non è più sufficiente a portare il punto prossimo a una distanza utile.

La nostra missione

In una società sempre più dinamica ed esigente, il sistema visivo è sottoposto a richieste impegnative, talvolta oltre le sue possibilità.
Per questo non basta correggere il solo errore refrattivo: si devono valutare le capacità visive dell’individuo con un’analisi integrata, scomponendo la visione in specifiche abilità per esplorare i diversi aspetti del processo visivo.
Questo approccio aiuta a gestire i difetti refrattivi quando non sono presenti patologie in atto e, in caso contrario, a svolgere un importante compito di screening da indirizzare al Medico Oftalmologo.