
L’adolescenza è un periodo cruciale in cui si sviluppa l’individuo, cambiano le caratteristiche fisiche e psicologiche, e si compiono scelte scolastiche e occupazionali che ne definiscono l’identità e ne favoriscono l’integrazione nella società.
Anche il sistema visivo subisce modifiche: proprio in età adolescenziale possono manifestarsi ametropie e disfunzioni visive (miopia, anisometropia, astigmatismo funzionale, insufficienza accomodativa, eccesso di convergenza). Tali condizioni sono talvolta conseguenza di posture scorrette, altre volte rappresentano un tentativo di adattamento del sistema visivo agli intensi impegni scolastici.
Compensare un’ametropia con lenti a contatto anziché con occhiali comporta vantaggi sia di tipo ottico-rifrattivo, sia visuo-percettivo e psicologico. In assenza di controindicazioni specifiche, le lenti a contatto rappresentano una scelta valida e qualificata per la correzione visiva negli adolescenti.
In Italia, l’applicazione di lenti a contatto in età adolescenziale sta vivendo una fase di ampia diffusione, favorita dalla disponibilità di materiali e tecnologie più avanzate, dalla crescente professionalità degli operatori e dalla maggiore consapevolezza dei benefici offerti da questa modalità di compensazione.
Le lenti a contatto svolgono un ruolo importante nella vita quotidiana degli adolescenti, rispondendo efficacemente alle esigenze di uno stile di vita dinamico, sportivo e imprevedibile. Tuttavia, è fondamentale ricordare che, pur offrendo numerosi vantaggi rispetto agli occhiali e contribuendo a migliorare l’autostima, le lenti a contatto sono dispositivi medici. La loro applicazione richiede attenzione, una selezione accurata dei portatori e controlli regolari.
L’approccio clinico all’applicazione delle lenti a contatto negli adolescenti non dovrebbe limitarsi alla semplice correzione del difetto visivo. L’ottico optometrista valuta anche le abilità visive del giovane, prendendo in considerazione:

L’adolescenza è la fascia d’età con la massima percentuale di soggetti che praticano attività sportiva una o più volte alla settimana in Italia.
In questo periodo della vita, lo sport va vissuto come esperienza giocosa ed emozionale, opportunità educativa, fonte di benessere individuale e occasione di interazione sociale.
Le potenzialità e i benefici legati a una sana attività sportiva trascendono l’età e, da semplice esperienza di gioco, possono evolvere in una carriera professionistica.
Ecco perché poter compensare i difetti visivi con un ausilio che non ostacoli le abilità motorie diventa una notevole comodità, sia dal punto di vista pratico che visivo: