L’apparato visivo umano si è sviluppato ed evoluto nel corso dei millenni per rispondere a stimoli e funzioni legate alla vita all’aria aperta. Le nuove abilità visive richieste dalla vita moderna, come la guida, la lettura, l’utilizzo di computer, tablet e smartphone, spesso in ambienti con illuminazione artificiale, rappresentano fattori di stress che possono causare affaticamento o persino deterioramento dell’apparato visivo.

L’uso prolungato dei dispositivi digitali può provocare disturbi oculari quali bruciore, arrossamento, lacrimazione o secchezza oculare, fastidio alla luce (fotofobia), senso di affaticamento e annebbiamenti visivi transitori. Secondo studi recenti, questi sintomi sono leggermente più frequenti nelle donne e tendono a peggiorare con l’uso eccessivo dello schermo, soprattutto oltre le sei ore consecutive nello stesso giorno.
Tutti questi disturbi possono essere controllati e ridotti adottando alcune buone pratiche:
Valutare l’uso di lenti con trattamento Blu Control: si tratta di lenti dotate di filtro per la luce blu emessa da PC, tablet, smartphone e altri dispositivi digitali. Questo filtro contribuisce a ridurre la quantità di luce blu che raggiunge gli occhi, migliorando il comfort visivo e prevenendo disturbi come bruciore e secchezza oculare causati da un’eccessiva esposizione a tali radiazioni
