Stress e affaticamento visivo

L’apparato visivo umano si è sviluppato ed evoluto nel corso dei millenni per rispondere a stimoli e funzioni legate alla vita all’aria aperta. Le nuove abilità visive richieste dalla vita moderna, come la guida, la lettura, l’utilizzo di computer, tablet e smartphone, spesso in ambienti con illuminazione artificiale, rappresentano fattori di stress che possono causare affaticamento o persino deterioramento dell’apparato visivo.

L’uso prolungato dei dispositivi digitali può provocare disturbi oculari quali bruciore, arrossamento, lacrimazione o secchezza oculare, fastidio alla luce (fotofobia), senso di affaticamento e annebbiamenti visivi transitori. Secondo studi recenti, questi sintomi sono leggermente più frequenti nelle donne e tendono a peggiorare con l’uso eccessivo dello schermo, soprattutto oltre le sei ore consecutive nello stesso giorno.

Tutti questi disturbi possono essere controllati e ridotti adottando alcune buone pratiche:

  • Fare pause frequenti durante il lavoro al computer: allontanarsi dallo schermo per 15 minuti ogni due ore oppure riposare gli occhi ogni 20 minuti guardando un punto lontano nella stanza (regola del 20-20-20).
  • Assicurarsi che l’ambiente sia dotato di un’illuminazione adeguata, per evitare uno sforzo visivo eccessivo.
  • Sbattere le palpebre con regolarità per mantenere gli occhi umidi e freschi.
  • Mantenere una buona qualità dell’aria, evitando ambienti troppo secchi.
  • Utilizzare occhiali adeguati. In caso di difetti visivi, è importante che la correzione sia precisa e adatta al tipo di attività svolta.

Valutare l’uso di lenti con trattamento Blu Control: si tratta di lenti dotate di filtro per la luce blu emessa da PC, tablet, smartphone e altri dispositivi digitali. Questo filtro contribuisce a ridurre la quantità di luce blu che raggiunge gli occhi, migliorando il comfort visivo e prevenendo disturbi come bruciore e secchezza oculare causati da un’eccessiva esposizione a tali radiazioni